Disturbo del Controllo degli Impulsi

Il disturbo del controllo degli impulsi si caratterizza per l’incapacità del soggetto di resistere alla tentazione di compiere uno o più comportamenti dannosi per se stesso o per gli altri.

Un bisogno irresistibile (impulsività) che fa aumentare progressivamente la tensione e l’eccitazione fino a quando non si pone in atto il comportamento desiderato, al termine del quale il soggetto prova sensazioni di sollievo, piacere, gratificazione ma anche senso di colpa, rimorso ed autobiasismo. Al contrario, se non risponde all’impulso, crescerà lo stato ansioso.

Un’impulsività incontrollabile nonostante vi sia da un lato la consapevolezza delle conseguenze negative che scaturiranno da quel comportamento e dall’altro l’assenza di una necessità oggettiva: ad esempio il cleptomane non ruba perchè spinto dalla mancanza di denaro, anzi, spesso chi soffre di questo disturbo ruba oggetti di cui non ha nemmeno il minimo bisogno.

Il soggetto è inoltre consapevole del fatto che tale comportamento implicherà un’inevitabile perdita di controllo, più o meno importante, sulla propria vita.

Questo disturbo può essere coesistente ad altre patologie come ad esempio il disturbo di personalità bordeline, o acuirsi in certe fasi della vita particolarmente soggette a stress o ansia.

Ecco allora che un percorso di sostegno psicologico può risultare particolarmente utile soprattutto per evitare che tale patologia si rifletta con gravi conseguenze anche dal punto di vista legale (es: cleptomania, piromania…).

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