Disturbi Psicotici

La Psicosi è la malattia mentale per eccellenza.

I Disturbi psicotici costituiscono la forma più grave dei disturbi psichiatrici e comprendono un gruppo eterogeneo e vario di patologie che portano ad un vero e proprio distacco psicopatologico dall’ambiente che circonda la persona.

Essi generano una totale alterazione dell’equilibrio psichico, con una sintomatologia che va da una percezione trasformata della realtà, alla presenza di allucinazioni, disturbi del linguaggio e del pensiero e frequenti stati catatonici alternati ad improvvisi e violenti scatti di agitazione, mutismo e ripetizione di movimenti o parole sentite da altre persone.

Perfino nel modo di vestire a volte è possibile riconoscere un soggetto affetto da Psicosi: il distacco dall’ambiente circostante lo può infatti portare anche ad indossare più capi pressochè identici come ad esempio più soprabiti, più paia di guanti ecc…

Anche a livello sociale le conseguenze sono palesi: chi soffre di disturbi psicotici, vive totalmente distaccato da tutto ciò che concerne vita sociale, amici, affetti ed è incapace di affrontare le più elementari attività quotidiane come ad esempio la cura della propria igiene personale.

Facile dunque intuire come per tali pazienti sia impossibile gestire la propria vita, o semplicemente concentrare la propria attenzione su un obiettivo.

Questi disturbi, che possono presentarsi in maniera acuta per poi regredire fino a sparire senza lasciare alcun tipo di conseguenza oppure alternarsi a momenti di lucidità, esordiscono già in età adolescenziale o comunque nella prima fase dell’età adulta.

Anche se non sono univoche le cause che li determinano, sembrerebbe che alla base vi sia una predisposizione genetica accompagnata da elementi organici e psicologici.

Tutti questi fattori potrebbero rendere il soggetto particolarmente vulnerabile allo sviluppo di tale patologia che potrebbe a sua volta accentuarsi in particolari situazioni di stress cronico.

Di particolare importanza risulta un intervento specialistico precoce ai fini della riduzione della gravità del disturbo prima che esso divenga conclamato.

Essendo una malattia a carico del sistema nervoso centrale, il trattamento psicologico è orientato principalmente proprio al ristabilimento del corretto funzionamento biochimico cerebrale tramite un supporto farmacologico (soprattutto nella fase acuta), accompagnato da uno specifico intervento di sostegno psicologico rivolto sia al paziente che, soprattutto, ai familiari attraverso interventi psicoeducazionali.

Essi sono strutturati in modo tale da aiutare chi vive a fianco del soggetto disturbato ad apprendere modalità utili alla convivenza reciproca.

Il coinvolgimento dei familiari risulta infatti indispensabile a causa della poca, se non nulla, lucidità del paziente stesso che genera, nella maggior parte dei casi, inconsapevolezza della malattia.

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